Regime Forfettario 2026: quanto devo fatturare per avere il netto che voglio?
La domanda da un milione di dollari (o almeno, da qualche migliaio di euro) che ogni freelance si pone a gennaio è sempre la stessa: > “Se voglio mettermi in tasca 2.000€ puliti al mese, quanto devo scrivere sulla fattura?”
Sembra una domanda semplice, ma nel Regime Forfettario la risposta è una giungla matematica. Non basta aggiungere il 5% o il 15%. Devi considerare il Coefficiente di Redditività (che cambia se sei un programmatore o un commerciante), i contributi INPS (che sono la vera stangata) e i limiti di fatturato. Leggi anche: INPS Regime Forfettario 2026: quanto si paga davvero (Guida Definitiva)
Molti calcolatori online ti dicono quanto pagherai di tasse dopo aver fatturato. Ma nessuno ti dice quanto devi fatturare prima.
Per questo abbiamo creato il primo Calcolatore Inverso per il Regime Forfettario 2026. Tu inserisci quanto vuoi guadagnare, lui ti dice quanto devi fatturare.
Indice:
Perché il calcolo “a mente” è sbagliato
L’errore classico è pensare: “Pago il 5% di tasse, quindi aggiungo il 5% al mio prezzo”. Sbagliato.
Ecco le variabili che il nostro algoritmo considera:
- Il Coefficiente ATECO: Lo Stato non tassa tutto il tuo fatturato, ma solo una percentuale (es. il 78% per i professionisti).
- L’INPS (Gestione Separata vs Artigiani): Se sei freelance paghi circa il 26% sull’imponibile. Se sei artigiano o commerciante, hai dei minimali fissi da pagare anche se fatturi zero.
- L’effetto deduzione: I contributi INPS versati si deducono dall’imponibile, abbassando le tasse. Il calcolo diventa circolare.
Calcolatore Inverso Netto-Lordo 2026
Usa questo strumento gratuito per pianificare il tuo anno fiscale. Inserisci il netto annuale che desideri e scopri il fatturato lordo necessario.
💰 Calcolatore Inverso 2026
Quanto devi fatturare per ottenere il netto desiderato?
| Fatturato Lordo | € 0 |
| Spese forfettarie | – € 0 |
| Contributi INPS | – € 0 |
| Imposta Sostitutiva | – € 0 |
| NETTO REALE | € 0 |
Come leggere i risultati
Una volta ottenuto il risultato, fai attenzione a due voci nel grafico:
- Imposta Sostitutiva (Rosso): Noterai che è spesso la parte più piccola. Il 5% o 15% è molto conveniente.
- Contributi INPS (Giallo): Questa è la vera spesa. Spesso i contributi pesano il doppio o il triplo delle tasse vere e proprie.
Attenzione al limite degli 85.000€
Il tool ti avviserà con un alert rosso se il lordo necessario supera la soglia di 85.000€. Se per ottenere il tuo netto desiderato devi fatturare 90.000€, hai un problema: uscirai dal regime forfettario l’anno successivo e dovrai passare all’ordinario (con IVA, IRPEF e studi di settore). In quel caso, parla subito con un commercialista per valutare se ti conviene restare sotto soglia o fare il grande salto. Leggi anche: Uscire dal regime forfettario: quando e come si passa al regime ordinario
Domande frequenti sul calcolo
Il bollo in fattura conta come ricavo?
Sì. Se addebiti i 2€ di marca da bollo al cliente, quei 2€ fanno parte del fatturato lordo e ci paghi sopra tasse e contributi. Il tool calcola il lordo complessivo.
Quando si pagano queste tasse?
Il tool ti dà il totale annuo. Ricorda che si paga in due tranche principali:
- Giugno: Saldo anno precedente + 1° acconto anno corrente (la stangata vera).
- Novembre: 2° acconto anno corrente.
Cosa succede se ho anche un lavoro dipendente?
Il forfettario non fa cumulo con il reddito da dipendente per la tassazione (rimangono separati), ma attenzione: se il tuo reddito da dipendente supera i 35.000€ lordi l’anno precedente, non puoi accedere al forfettario.
Disclaimer: I risultati di questo calcolatore sono simulazioni a scopo puramente illustrativo basate sulle normative vigenti a gennaio 2026. Il calcolo non tiene conto di acconti versati, saldi anni precedenti o situazioni fiscali soggettive. Questo strumento non sostituisce in alcun modo la consulenza di un Dottore Commercialista o di un esperto contabile.
Specializzata in analisi dei processi amministrativi per il settore digitale, Elena aiuta i professionisti a navigare le complessità della Partita IVA. Autrice di numerose guide su fisco e previdenza, si dedica a tradurre il linguaggio tecnico in consigli pratici per l’avvio di start-up e attività in proprio. Il suo obiettivo è eliminare lo stress burocratico per permettere ai freelance di concentrarsi sul proprio lavoro.
