Come aprire Partita IVA in regime forfettario 2026: guida passo per passo per freelance e ditte individuali
Hai deciso di metterti in proprio come freelance o ditta individuale? Aprire una Partita IVA in regime forfettario è la scelta più semplice e vantaggiosa per iniziare senza stress fiscale. Nel 2026, con la soglia di fatturato a 85.000 euro e riduzioni INPS, è più accessibile che mai. Ma come fare? Non preoccuparti: la burocrazia è minima, e con questa guida eviterai errori comuni.
Indice:
Passo 1: la scelta strategica del codice ATECO
Prima di compilare qualsiasi modulo, devi compiere il passo più strategico: scegliere il tuo Codice ATECO. Non è solo un numero statistico, è la leva che determina quante tasse e contributi pagherai.
- Cos’è? Un codice numerico che classifica la tua attività (consulente, commerciante, artigiano).
- Perché è fondamentale? Da questo codice dipendono il tuo Coefficiente di Redditività (vedi Il coefficiente di redditività) e la tua Cassa Previdenziale (vedi Contributi INPS nel regime forfettario). Sbagliarlo può creare problemi e costarti più tasse.
- Come sceglierlo? Parlane con un commercialista. È il suo lavoro aiutarti a identificare il codice più vantaggioso.
Esempi comuni 2026:
- Social Media Manager (Consulente): 73.11.01 (Coeff. 78% – Gestione Separata).
- E-commerce: 47.91.10 (Coeff. 40% – Gestione Commercianti).
- Sviluppatore Web: 62.01.00 (Coeff. 67% – Spesso Artigiano/Comm. o Gest. Separata a seconda dell’inquadramento).
Ricorda: un Codice ATECO sbagliato può escluderti dal regime forfettario o alterare i tuoi contributi. Per la lista completa, consulta la nostra guida su Il coefficiente di redditività.

Passo 2: la compilazione e l’invio del modello AA9/12
Questo è l’atto di nascita della tua Partita IVA. Il Modello AA9/12 è il modulo con cui comunichi all’Agenzia delle Entrate l’inizio della tua attività. Puoi affidarti a un commercialista (scelta consigliata) o fare da solo. L’apertura in sé è gratuita, paghi solo il compenso dell’intermediario.
Cosa c’è dentro il Modello AA9/12? Un tour guidato Il modulo può sembrare intimidatorio, ma chiede informazioni logiche. Puoi scaricarlo e consultarlo direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Ecco i quadri principali:
- Quadro A – Dati Identificativi: I tuoi dati anagrafici.
- Quadro B – Dati sull’Attività: La parte più importante, con la sede dell’attività e il tuo Codice ATECO.
- Quadro I – Scelta del Regime Fiscale: Qui barri la casella per aderire al Regime Forfettario (Codice 2). È un passaggio cruciale.
Compilare questi quadri con attenzione è essenziale. Un errore può causare problemi, per questo l’aiuto di un professionista è un investimento che ripaga.
⚠️ Attenzione al bivio: Professionista o Ditta?
Qui la procedura si spacca in due.
- Se sei un Libero Professionista (Freelance, Consulente): Compili il modello AA9/12 e lo invii (o lo fa il commercialista) telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Finito. Costo pratica: Zero (paghi solo l’onorario del professionista).
- Se sei Artigiano o Commerciante (E-commerce, Negoziante): NON basta il modello AA9/12. Devi fare la Comunicazione Unica (ComUnica). È una pratica complessa che invia dati contemporaneamente a: Agenzia Entrate, INPS, INAIL e Camera di Commercio.
Passo 2-bis: la comunicazione alla Camera di Commercio per Ditte Individuali (Artigiani e Commercianti)
Se rientri nella categoria “Impresa” (Artigiani o Commercianti), devi iscriverti obbligatoriamente al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio (CCIAA).
- Perché si fa? Per essere in regola col Codice Civile.
- Costi Vivi: Qui metti mano al portafoglio. Tra diritti di segreteria, bolli e diritto annuale, la spesa viva è di circa 150€ – 200€ subito, più il diritto annuale (circa 53€) ogni anno.
- La SCIA: Spesso dovrai anche presentare la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) al Comune, che potrebbe avere costi di istruttoria (da 0€ a 100€ a seconda del comune).
Quali sono i costi reali per aprire la Partita IVA?
Sfatiamo i miti. Ecco quanto costa davvero aprire la P.IVA nel 2026 (escluso il costo del commercialista che varia da studio a studio).
| Tipo di Attività | Costi Agenzia Entrate | Costi Camera di Commercio | Totale “Spese Vive” |
| Professionista (Gest. Separata) | 0 € | 0 € (Non dovuta) | 0 € |
| Artigiano / Commerciante | 0 € | ~ 88 € (Diritti + Bolli) + Diritto Annuale (53€) | ~ 140 € (+ eventuale SCIA) |
Nota Bene: A questi costi devi aggiungere l’onorario del commercialista per la pratica di apertura (solitamente dai 150€ ai 400€ una tantum).
Passo 3: l’iscrizione all’INPS (Obbligatoria!)
Hai la Partita IVA in mano. Non è finita. Devi dire all’INPS che esisti.
- Professionisti (Gestione Separata): L’iscrizione si fa online sul sito INPS. È semplice e veloce. Ricorda: pagherai i contributi (26,07%) solo l’anno prossimo in base a quanto fatturi.
- Artigiani e Commercianti (Gestione IVS): L’iscrizione avviene in automatico tramite la pratica “ComUnica” fatta al Passo 2.
- Action Item: Entro il 28 febbraio, devi inviare telematicamente la domanda per la Riduzione contributiva del 35% (riservata ai forfettari). Se sei una nuova attività, fallo subito contestualmente all’apertura! Questo click ti fa risparmiare 1.500€ l’anno.
FAQ: Domande comuni su apertura Partita IVA 2026
Quanto tempo ci vuole per avere il numero di Partita IVA?
Se sei un professionista, l’attribuzione è immediata (entro 24h) con l’invio telematico. Per Artigiani e Commercianti, la pratica ComUnica richiede qualche giorno (di solito 5-7 giorni lavorativi) per l’evasione completa da parte della Camera di Commercio.
Posso aprire Partita IVA online da solo?
Sì, dal sito dell’Agenzia delle Entrate (accesso con SPID/CIE). Tuttavia, se sei Artigiano/Commerciante, la pratica ComUnica è tecnicamente complessa e richiede software specifici (Starweb) e firma digitale. Lì il “fai da te” è sconsigliato.
Devo avere un conto corrente dedicato?
Non è obbligatorio per legge per i forfettari (a meno che tu non sia una società, ma qui parliamo di ditte individuali), ma è fortemente consigliato per separare le spese personali da quelle aziendali e facilitare la vita in caso di controlli fiscali.
Per altre domande, consulta le nostre FAQ complete sul regime forfettario.
In conclusione: come aprire partita iva regime forfettario senza stress
Aprire Partita IVA sembra una montagna, ma sono solo tre documenti messi in fila. Sebbene sia tecnicamente possibile fare tutto da soli (specie per i professionisti), il mio consiglio spassionato è di farsi assistere da un bravo commercialista.
Anni fa feci l’errore di cercare il “prezzo più basso” online e finii in tribunale con il mio commercialista per errori nella dichiarazione… per fortuna ho vinto, ma sono stati mesi terribili. Non risparmiare sui fondamentali: un errore nel Codice ATECO o nella scelta del regime previdenziale ti costa molto più della parcella di apertura.
Parti col piede giusto. Scarica il tuo AA9/12, ma fallo controllare prima di premere “Invio”.
Nota: Le informazioni qui presentate sono a scopo puramente informativo e non sostituiscono la consulenza di un professionista qualificato come un commercialista.
Specializzata in analisi dei processi amministrativi per il settore digitale, Elena aiuta i professionisti a navigare le complessità della Partita IVA. Autrice di numerose guide su fisco e previdenza, si dedica a tradurre il linguaggio tecnico in consigli pratici per l’avvio di start-up e attività in proprio. Il suo obiettivo è eliminare lo stress burocratico per permettere ai freelance di concentrarsi sul proprio lavoro.
