CONTRIBUTI INPS NEL REGIME SEMPLIFICATO: Gestione Separata o IVS?
- Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2025
- Fonti: Circolari INPS (rif. n. 33/2024 e succ.), Disegno di Legge di Bilancio 2026.
Riassunto rapido
Nel regime semplificato, i contributi INPS non cambiano rispetto agli altri regimi fiscali – dipendono esclusivamente dalla tua categoria professionale:
- Gestione Separata: Per professionisti con Partita IVA (senza cassa). Aliquota 26,07% sul reddito reale (nessun fisso).
- Gestione IVS: Per artigiani e commercianti. Fissi minimi obbligatori + percentuale (24-24,48%) sul reddito che eccede il minimale.
Tutti i contributi sono deducibili al 100% dal reddito imponibile IRPEF. Se sei ancora indeciso sulla convenienza fiscale, leggi prima la nostra guida: Forfettario vs Semplificato: differenze chiave e quando scegliere uno o l’altro.
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Disclaimer: Simulazione basata sugli scaglioni IRPEF previsti per il 2026.
Se operi in regime semplificato, i contributi INPS rappresentano una fetta importante delle tue uscite annuali (20-25% del reddito netto). Molti pensano che il regime fiscale influenzi le aliquote previdenziali. In realtà, il regime semplificato segue le stesse regole previdenziali dell’ordinario. Ciò che conta è se rientri nella Gestione Separata(consulenti, web designer) o nell’IVS (artigiani, commercianti).
Indice:
1. Cos’è la Gestione Separata e l’IVS: differenze chiave
Nel semplificato, i contributi si deducono dal reddito lordo, abbattendo la base imponibile IRPEF.
| Gestione Separata (Professionisti P.IVA) | IVS (Artigiani/Commercianti) | |
| Chi la usa | Professionisti senza cassa (Marketer, IT) | Artigiani (Elettricisti), Commercianti |
| Base calcolo | 100% sul reddito (Ricavi – Costi) | Fissi minimi + % su eccedenza |
| Aliquota 2026 | 26,07% (Professionisti P.IVA) | 24% (Artigiani) / 24,48% (Commercianti) |
| Minimi fissi | Nessuno (0€ reddito = 0€ INPS) | ~4.400€ annui (anche con reddito zero) |
| Minimale Reddituale | 18.415€ (soglia accredito anno) | 18.415€ (soglia coperta dai fissi) |
| Riduzioni | Nessuna standard | Esonero parziale start-up (primi 3 anni) |
2. Chi deve iscriversi alla Gestione Separata vs IVS
Tutto dipende dal tuo codice ATECO:
- Gestione Separata: Obbligatoria per professionisti senza Albo (es. Copywriter, Consulenti aziendali). L’iscrizione è spesso automatica con l’apertura P.IVA.
- IVS (Artigiani e Commercianti): Obbligatoria per chi è iscritto al Registro Imprese. Riguarda attività manuali, produzione beni o commercio.
Importante: Se sei un amministratore di società o un collaboratore coordinato (Co.Co.Co), rientri nella Gestione Separata ma con aliquote diverse (vedi FAQ). Questa guida si concentra sui liberi professionisti con Partita IVA.
3. Come si calcolano i Contributi INPS Regime Semplificato (Formule 2025-2026)

Gestione Separata (Professionisti)
Il calcolo è lineare sul reddito reale.
Contributi=(Ricavi−Costi)×26,07%
- Minimale accredito: 18.415€. Se guadagni meno, paghi il 26,07% su quello che hai incassato, ma l’INPS ti accrediterà meno di 12 mesi di anzianità pensionistica.
Gestione IVS
Il calcolo è diviso in due quote:
- Quota Fissa: Circa 4.420€ (varie in base alla categoria esatta e quote associative). Copre i redditi fino al minimale di 18.415€.
- Quota Eccedente: Se superi il minimale: (Reddito−18.415€)×Aliquota%
4. Esempi pratici: Quanto ti resta in tasca?
Calcoli basati su IRPEF 2026 (proiezione Ddl Bilancio).
Scenario A: Freelance in Gestione Separata
- Fatturato: 80.000€
- Costi: 30.000€
- Reddito Imponibile: 50.000€
- INPS: 50.000€ x 26,07% = 13.035€
- Base IRPEF: 50.000€ – 13.035€ = 36.965€
- IRPEF (stima): ~9.500€
- NETTO: ~27.465€
Scenario B: Artigiano in IVS (Elettricista)
- Fatturato: 60.000€
- Costi: 25.000€
- Reddito Imponibile: 35.000€
- INPS Fissi: ~4.420€ (su minimale 18.415€)
- INPS Eccedenza: (35.000€ – 18.415€) x 24% = 3.980€
- Totale INPS: 8.400€
- Base IRPEF: 26.600€ (IRPEF ~6.118€)
- NETTO: ~20.482€ (Nota: Artigiani devono versare anche il premio INAIL, escluso da questo calcolo).
5. Versamenti e scadenze: La “Mazzata” del secondo anno
Il sistema fiscale italiano funziona a Saldo e Acconto. Nel primo anno paghi poco (o nulla in Gestione Separata). A Giugno del secondo anno dovrai pagare insieme:
- Il Saldo dell’anno precedente.
- L’Acconto (100%) dell’anno in corso. Consiglio: Accantona sempre il 30% del fatturato, anche se l’F24 è a zero.
6. Novità Legge di Bilancio 2026 e FAQ
Il Disegno di Legge conferma la stabilità delle aliquote previdenziali e introduce nuovi scaglioni IRPEF che favoriscono il regime semplificato.
Domande Frequenti
1. L’aliquota Gestione Separata è uguale per tutti? No. Il 26,07% si applica ai professionisti con Partita IVA. Se sei un Amministratore di condominio/società o un Co.Co.Co senza altra copertura previdenziale, l’aliquota sale al 35,03% (di cui però 2/3 sono a carico del committente/azienda). Verifica il tuo inquadramento.
2. Posso avere la riduzione del 35%? No. Quella è un’esclusiva del Regime Forfettario (IVS). Nel semplificato paghi l’aliquota piena, compensata dalla deduzione dei costi reali.
3. Se ho reddito zero, pago l’INPS?
- Gestione Separata: No. 0€ reddito = 0€ contributi.
- IVS: Sì. Paghi i contributi fissi obbligatori (~4.400€).
4. I contributi deducibili includono le quote “extra”? Sì. L’intera somma versata (inclusi contributi maternità o malattia aggiuntivi) è deducibile dal reddito.
5. Sono previste agevolazioni 2026 per under 35? Sì, per le nuove iscrizioni IVS (Start-up), è confermato l’esonero parziale dei contributi fissi per i primi anni, ma va richiesto esplicitamente in fase di iscrizione.
Conclusione: Gestire, non subire
I contributi INPS in regime semplificato sono deducibili: usali per abbattere l’IRPEF. Se il tuo reddito è molto alto e hai poche spese, valuta se ti conviene restare qui o passare al forfettario (verifica i requisiti qui: Forfettario vs Semplificato). Prossimo passo: Scarica il tuo estratto conto contributivo su inps.it per verificare di non avere “buchi” nel passato.
Nota: Le informazioni sono a scopo divulgativo. Per la tua dichiarazione dei redditi, consulta sempre un commercialista.
Specializzata in analisi dei processi amministrativi per il settore digitale, Elena aiuta i professionisti a navigare le complessità della Partita IVA. Autrice di numerose guide su fisco e previdenza, si dedica a tradurre il linguaggio tecnico in consigli pratici per l’avvio di start-up e attività in proprio. Il suo obiettivo è eliminare lo stress burocratico per permettere ai freelance di concentrarsi sul proprio lavoro.
