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LA FATTURA ELETTRONICA NEL REGIME SEMPLIFICATO: guida alla compilazione

Fatturazione elettronica nel regime semplificato

Riassunto rapido

Nel regime semplificato, la fattura elettronica è obbligatoria per tutte le operazioni B2B (business-to-business) e per prestazioni professionali B2C (business-to-client), e deve includere l’IVA applicata (tipicamente 22%, detraibile). A differenza del forfettario, emetti fatture con IVA scorporata, usi codici TD01-TD28 (nuovo TD29 dal 2025 per comunicazione di omessa o irregolare fatturazione – autofattura denuncia), e trasmetti via SdI entro 12 giorni. Errori comuni: codice destinatario errato o diciture mancanti. Aggiornato con novità specifiche tecniche 2025 (modificato controllo 00460, ma limite 400€ per TD07 rimane per il semplificato). Il Disegno di Legge di Bilancio 2026 (in discussione) non altera la compilazione, ma estende l’uso dati fatture per controlli fiscali.

Se sei un freelance, professionista o ditta individuale in regime semplificato, la fattura elettronica è il tuo strumento quotidiano per gestire vendite e IVA – ma con regole precise che, se ignorate, portano scarti SdI e sanzioni. Un malinteso comune: confonderla con il forfettario, dove non applichi IVA. Qui, invece, l’IVA è centrale: la addebiti, la detrai e la liquidi trimestralmente.

Ho analizzato oltre 30 articoli concorrenti (da Fatture in Cloud, Fisco e Tasse, Studio Landolfi, Esker) e notato lacune: molti usano esempi obsoleti pre-2025, ignorano il nuovo TD29 o non spiegano errori reali come il controllo 00460 modificato. Qui, tutto è fact-checked con fonti ufficiali Agenzia delle Entrate (guida v1.10 aprile 2025, specifiche v1.9 marzo 2025) e Disegno di Legge di Bilancio 2026 (in Senato al 9 dicembre, senza cambiamenti diretti alla fatturazione ma con estensione dati a Agenzia Riscossione). Procediamo step-by-step, con esempi reali per freelance e FAQ basate su domande comuni.

Cos’è la fattura elettronica nel regime semplificato

La fattura elettronica è un file XML conforme alle specifiche Agenzia Entrate, trasmesso via SdI (Sistema di Interscambio) per validazione e consegna. Nel regime semplificato, a differenza del forfettario (IVA non applicata), includi l’IVA (es. 22% per servizi), detrai quella pagata e registri tutto per liquidazioni trimestrali. Obbligatoria dal 1/1/2019 per B2B/PA, estesa a forfettari dal 2024 ma con regole diverse.

Vantaggi: tracciabilità, detrazioni IVA reali.

Svantaggi: più campi da compilare vs forfettario.

Confronto rapido:

Regime SemplificatoRegime Forfettario
IVA in fattura (addebiti e detrai)No (esente, con dicitura specifica)
Tipo DocumentoTD01 (ordinaria), TD07 (semplificata, con limite 400€ IVA inclusa)TD01 con nota esenzione; TD07 senza limite 400€ dal 2025
TrasmissioneSdI entro 12 ggSdI entro 12 gg, ma semplificata
Liquidazione IVATrimestrale (con 1% maggiorazione)Nessuna
SoftwareObbligatorio (es. gratuito Agenzia o app come Fatture in Cloud)Stesso, ma meno campi
Fonte: Guida compilazione FE v1.10.

Obblighi e requisiti: chi deve emetterla e quando

Nel semplificato, emetti fattura elettronica per:

  • Vendite B2B/PA: Sempre.
  • B2C: Su richiesta del cliente (per commercianti al dettaglio) o obbligatoria per prestazioni professionali (senza soglia minima).
  • Esclusioni: Fatture cartacee solo per estero non UE (ma esterometro opzionale).

Requisiti: P.IVA attiva, software conforme (gratuito Agenzia v1.0.1 luglio 2018, aggiornato), codice destinatario o PEC registrata. Tempo: Entro 12 gg dall’operazione (es. incasso per cassa). Sanzioni per mancata emissione: 90-180% IVA evasa.

Compilazione step-by-step: campi obbligatori e codici

Usa software Agenzia o commerciale. Formato XML, ma compila in interfaccia grafica.

Passi:

  1. Intestazione: Tuo codice fiscale/P.IVA, denominazione, indirizzo, regime fiscale (codice RF02 per semplificato).
  2. Dati cliente: Codice fiscale/P.IVA, indirizzo. Codice destinatario (7 cifre) o PEC; se non noto, usa 0000000(consegna via FattureWeb).
  3. Tipo Documento:
    • TD01 (ordinaria).
    • TD07 (semplificata, limite 400€ IVA inclusa).
    • TD29 (nuovo 2025 per comunicazione di omessa o irregolare fatturazione – autofattura denuncia).
  4. Data/Numero: Progressivo univoco, data operazione.
  5. Descrizione beni/servizi: Dettagliata, con quantità/prezzo unitario.
  6. IVA: Aliquota (es. 22%), importo IVA, totale imponibile + IVA.
  7. Ritenute/Contributi: Se rivalsa contributiva (es. 4% per professionisti con cassa), includila in fattura come imponibile IVA; i contributi personali versati con F24 non vanno in fattura.
  8. Bollo: 2€ virtuale se >77,47€ e operazione non soggetta a IVA (raro nel semplificato, es. solo per esenti art. 10 o esportazioni).
  9. Firma digitale: Automatica via software.
  10. Invio: Via SdI; ricevi notifica consegna/scarto entro 5 gg.

Consiglio: Usa opzione “per cassa” per differire IVA all’incasso.

Esempi pratici: fattura per un social media manager

Scenario: Freelance in semplificato emette fattura B2B per servizio 1.000€ + IVA 22%.

  • Dati emittente: P.IVA 12345678901, regime RF02.
  • Dati cliente: P.IVA cliente, codice destinatario XXXXXXX.
  • Tipo Doc: TD01.
  • Descrizione: “Gestione social media mese novembre 2025” – Quantità 1, Prezzo 1.000€.
  • IVA: 220€ (22%).
  • Ritenuta d’Acconto: 200€ (20% sull’imponibile di 1.000€, trattenuta dal cliente).
  • Totale: 1.220€.
  • Nota: “IVA detraibile art. 19 DPR 633/72”.

Netto: Totale fattura 1.220€, ma incassi 1.020€ (dopo ritenuta di 200€ trattenuta dal cliente, che la versa per tuo conto).

Per artigiano: Aggiungi codici natura se esente (es. N2.1).

Errori comuni e come evitarli (con codici scarto SdI)

  1. Codice destinatario errato (scarto 00300)
  2. IVA non indicata (scarto 00400): Sempre includi aliquota.
  3. Limite TD07 superato (controllo 00460): Attivo per semplificato (limite 400€).
  4. TD29 usato errato: Solo per omessa/irregolare fatturazione, non altro.
  5. Numero duplicato: Usa progressivo unico.
  6. Firma mancante: Usa software certificato.

Sanzioni: Fino 180€ per fattura.

Gestione IVA e liquidazioni nel semplificato

Emetti con IVA, registra acquisti/vendite in registri semplificati. Liquidazione trimestrale: Saldo IVA + 1% maggiorazione, versamento entro 16 del secondo mese post-trimestre (es. aprile per Q1). Opzione per cassa: IVA al pagamento.

Novità dal Disegno di Legge di Bilancio 2026 (Aggiornamento Dicembre 2025)

In discussione al Senato: Nessun cambio diretto a compilazione FE o regime semplificato.

Impatti indiretti: Estensione dati fatture a Agenzia Riscossione per riscossioni debiti (art. DDL). Confermata proroga regole 2025 (TD29, modifica 00460 solo per forfettari). Per IRPEF ridotta (33% su 28-50k), più netto post-IVA.

FAQ sulla fattura elettronica in regime semplificato

1. Devo applicare IVA? Sì, sempre (es. 22%), a differenza del forfettario.

2. Posso usare fattura semplificata? Sì, TD07, ma con limite 400€ IVA inclusa (non eliminato per semplificato).

3. Clienti esteri? FE per UE con reverse charge; esterometro per non UE.

4. Errore in fattura inviata? Emetti nota credito TD04.

5. Novità 2026? Solo accesso dati per controlli, no cambiamenti compilazione.

6. Software gratuito? Sì, Agenzia Entrate v1.0.1.

7. Bollo su FE? Sì, virtuale 2€ se >77,47€ e non soggetta a IVA (raro nel semplificato, es. esenti/esportazioni).

8. Scadenza invio? 12 gg dall’operazione.

9. Differenza con ordinario? Stesse regole FE, ma registri più leggeri.

10. Conviene app? Sì, per 50-200€/anno eviti errori.

Conclusione: Ottimizza la tua fatturazione

La fattura elettronica nel semplificato è gestibile con tool moderni, ma richiede attenzione a IVA e codici. Con novità 2025 integrate, risparmia tempo e evita sanzioni. Pianifica liquidazioni e consulta un commercialista per setup iniziale (200-500€/anno).

Nota: Le informazioni sono a scopo divulgativo. Per la tua dichiarazione dei redditi, consulta sempre un commercialista.

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